di Alessio Graziosi
Ci sono gare che si vincono tagliando il traguardo a braccia alzate, e campionati che si conquistano stringendo i denti nel caos più totale. L’E-Prix di Londra che ieri ha chiuso la Season 12 (2025-2026) appartiene senza dubbio a questa seconda, epica, categoria. In un finale al cardiopalma all’ExCeL Circuit, Pascal Wehrlein si laurea Campione del Mondo di Formula E per la seconda volta in carriera, entrando di diritto nell’Olimpo del motorsport elettrico.
Alla vigilia dell’ultimo round, la tensione era palpabile. La gara conclusiva si è rivelata una vera e propria lotteria, costellata di contatti, strategie al limite e colpi di scena. Wehrlein, alfiere del team ufficiale Porsche, ha tagliato il traguardo solamente in 14ª posizione, restando clamorosamente fuori dalla zona punti. Eppure, in un gioco di incastri e di matematica spietata, è bastato.
Se in pista non sono mancati i contatti al limite, è nel ring delle interviste a fine gara che la tensione è definitivamente esplosa. Il bersaglio dello sfogo del neo bi-campione del mondo è stato proprio Antonio Felix Da Costa, protagonista insieme a Wehrlein di un controverso episodio alla curva 19 proprio nel corso dell’ultimo giro.

Smaltita l’adrenalina dell’abitacolo, il tedesco della Porsche non ha usato mezzi termini per descrivere le manovre del portoghese della Jaguar: “Voleva rovinarmi la gara e il campionato”. Un’accusa pesantissima e diretta, che getta benzina sul fuoco sulla già infuocata rivalità tra i due team. Secondo Wehrlein, infatti, l’atteggiamento di Da Costa non è stato quello di una normale difesa della posizione, ma un tentativo deliberato di favorire il proprio compagno di squadra Mitch Evans, rivale di Wehrlein per il titolo.
Il suo diretto rivale per l’iride, il britannico Jake Dennis (Andretti Formula E), è sprofondato a sua volta nelle retrovie chiudendo 18°, vedendo così sfumare le sue speranze di ribaltone all’ultimo respiro. A vincere l’ultima, rocambolesca gara dell’anno è stato Taylor Barnard, che nel caos generale ha beffato Nyck De Vries ed Edoardo Mortara, ma i veri festeggiamenti sono scoppiati all’interno del box Porsche. Wehrlein ha chiuso la classifica piloti a quota 169 punti, conservando un preziosissimo vantaggio di 5 lunghezze su Dennis (164) e resistendo agli assalti di Mitch Evans (160).


