di Alessio Graziosi
Un’attesa durata anni, una vittoria davanti alle persone che lo hanno cresciuto, finalmente lo squalo ce l’ha fatta
Non sembrava arrivare più, questa vittoria non sono solo 25 punti in campionato, ma è la consacrazione di un predestinato che sarebbe dovuto salire sul gradino più alto del podio tanto tempo fa, ma complice una moto non competitiva, e una sfortuna che ci vede benissimo, lo spagnolo non l’aveva ancora mai conquistata.
Invece proprio a casa del costruttore (KTM) che lo ha portato in classe regina, Pedro Acosta ce l’ha fatta, prima vittoria per il futuro compagno di Marc Márquez, e chissà, magari futuro campione del mondo un giorno.
Questa vittoria scalda il cuore a tutti i veri appassionati, Acosta ha sempre rappresentato il talento puro, e vederlo finalmente ottenere ciò che merita, non può che far sorridere anche i più insensibili.
Staremo a vedere se l’anno prossimo sarà nei giochi per il titolo iridato, ma nel mentre caro Pedro, goditi questa vittoria, perché di fenomeni come te, ne nascono 1 ogni 100 anni.

