di Alessio Graziosi
Il debutto del nuovissimo circuito cittadino Madring non ha tradito le attese, regalando una sessione di qualifiche serratissima in cui i dettagli microscopici hanno fatto un’enorme differenza. Lando Norris ha conquistato la sua terza pole position stagionale al termine di un giro impeccabile, strappando la partenza al palo per un soffio.
Il cronometro parla chiaro: 1:31.824 per la McLaren numero 1, contro l’1:31.835 della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli. Undici millesimi di secondo hanno separato il poleman britannico dall’astro nascente italiano. Su un tracciato di 5.416 km, tecnico e implacabile con gli errori, la McLaren è riuscita a ottimizzare al meglio il bilanciamento aerodinamico nell’ultimo settore, permettendo a Norris di scalzare Antonelli proprio negli ultimi secondi disponibili della sessione. Antonelli, dal canto suo, dimostra ancora una volta perché è l’attuale leader del Mondiale: un giro pulito, maturo e aggressivo, che conferma l’assoluta competitività della vettura di Brackley in questo 2026.
Alle spalle del duo di testa, le distanze restano minime. Max Verstappen ha estratto il massimo dalla sua Red Bull, fermando il cronometro sull’1:31.964 (+0.140s), dovendosi accontentare della terza piazzola. Dietro all’olandese, la seconda fila (e parte della terza) si tinge di rosso in un derby interno tutto da vivere: Lewis Hamilton (1:32.013) ha battuto il compagno di squadra Charles Leclerc (1:32.019) per appena 6 millesimi. Le due monoposto di Maranello hanno mostrato un ottimo potenziale sui rettilinei del cittadino madrileno, ma hanno pagato qualche decimo di trazione rispetto a McLaren e Mercedes nelle sezioni più guidate.
A completare la Top 10 troviamo l’altra Mercedes di George Russell (6°), seguito da Oscar Piastri su McLaren (7°) e Liam Lawson, solido ottavo con la seconda Red Bull. Notevoli le prestazioni dei giovani inserimenti del 2026: Franco Colapinto porta l’Alpine in nona posizione (1:32.903), mentre il rookie Arvid Lindblad stupisce tutti portando la Racing Bulls fino alla Q3, chiudendo in decima piazza (1:33.041). Da segnalare le difficoltà nelle retrovie per Oliver Bearman (Haas) e Lance Stroll (Aston Martin), costretti a partire dal fondo dopo aver saltato la sessione per un’esenzione legata a problemi tecnici (entrambi partiranno con le deroga regolamentare).

