di Jacopo Maria Salerno
Mattia Liberali conteso da Como e Milan ha scelto i lariani, e sulla carta sembra la scelta perfetta per la sua carriera.
Dopo una stagione da assoluto protagonista in Serie B con il Catanzaro, Mattia Liberali giocherà la prossima stagione di Serie A con la maglia del Como. In questi giorni però ad impensierire i lariani sono stati i tentativi del Milan di riportare il giovane talento a “casa”.
Solo un anno fa il club rossonero aveva fatto partire il talento 2007 perdendolo a zero, mantenendo comunque il 50% sulla futura rivendita. Dopo anni nelle giovanili del Milan, qualcuno nel club non credeva più in lui e lo ha lasciato andare via. Dopo un tentativo del Torino, il ragazzo aveva preferito tentare la strada della Serie B. A Catanzaro Liberali si è dovuto adattare al nuovo campionato, e poco a poco ha preso le redini delle aquile giallorosse, diventando presto l’ingranaggio perfetto nella squadra di Aquilani.
In un calcio moderno basato su verticalità, costruzione nello stretto e azioni offensive sviluppate per vie centrali, Liberali ha fatto vedere tutte le sue doti tecniche: sempre con la palla incollata ai piedi, il giovane U19 italiano ha portato eleganza ed imprevedibilità sempre al servizio dei compagni. Tutti i dribbling e le sterzate continue in fazzoletti di campo ad aprire il gioco, sono state il marchio di fabbrica dell’esperienza calabra di Liberali. Con il suo talento e 7 tra goal e assist, il giovane Mattia ha aiutato il Catanzaro a sfiorare il sogno promozione in Serie A, svanito solo in finale playoff contro il Monza.
Dopo una prima vera stagione tra i grandi da incorniciare, con una clausola molto ghiotta fissata a 6 milioni di euro, l’asta che tutti si aspettavano per Liberali non è arrivata. Tanto rumore, molte chiacchiere, ma a farsi avanti seriamente per il giocatore sono arrivati solamente due club: Como e Milan.
Proprio la società che lo aveva lasciato scivolare via ha offerto tanto, più di tutti, per riportare il giovane talento a Milano. Sia l’ingaggio al giocatore sia le commissioni al suo agente, Alessandro Lucci, offerti dal Milan erano superiori all’offerta del club di Hartono. Liberali però ha scelto Como. Ma perché?
Le motivazioni possono essere varie, dalla solidità e coerenza del progetto della dirigenza lariana che la sponda rossonera non sembra avere, dalla possibilità di giocare la Champions League già in questa stagione, o dal semplice orgoglio ferito dopo gli avvenimenti della scorsa estate. Tra queste però, c’è sicuramente la possibilità di poter giocare in una squadra allenata da Cesc Fàbregas.
Il Como delle ultime due stagioni di Serie A è stato artefice di una progressione calcistica di un club mai vista prima in Italia, e lo ha fatto sfruttando il talento di giovani calciatori che in altri club italiani non avrebbero avuto la libertà di esprimersi. Il club ha dato tante responsabilità e tante libertà a giocatori sicuramente talentuosi, ma che appena arrivati in riva al lago erano acerbi e avevano bisogno di una guida per il loro percorso di crescita. Fàbregas è stato la guida perfetta: capace di guidare talenti inesperti, aiutandoli a crescere con tempi e ritmi diversi. Lo spagnolo ha preso del talento grezzo e lo ha trasformato in una squadra bellissima e competitiva al massimo livello.
Un apprendistato con l’allenatore catalano è certamente un passaggio che può far sbocciare definitivamente il talento di Liberali. Partirà dalle seconde linee, probabilmente come riserva di Nico Paz. Proprio per questo avrà la possibilità di progredire e crescere senza pressioni e di affacciarsi alla massima serie con libertà e spensieratezza.

