Mer. Giu 17th, 2026

L’IDEA DI UN CALCIO MODERNO ED OFFENSIVO| Perché il Milan ha scelto Ruben Amorim

di Angelo Meringolo

Dopo una stagione passata a navigare sempre tra le primissime posizioni della classifica, tanto da poter pensare ad un certo punto della competizione di poter competere con l’Inter per la vittoria del campionato, il Milan si è ritrovato all’ultima giornata, quinto in graduatoria, senza qualificazione in champions, e protagonista indiscusso di un autentico suicidio sportivo.

Da quel giorno lì, sono state azzerate le cariche dirigenziali (che ancora risultano vuote e prive di nomine), è stato esonerato Massimiliano Allegri dal ruolo di primo allenatore, ed il Milan si è ritrovato senza alcuna guida sportiva e dirigenziale, dopo che per gran parte del campionato, si era accarezzato il sogno di poter ritornare campioni d’Italia.

In Foto: Max Allegri, ex allenatore del Milan

La scelta di Ruben Amorim, vira su un netto cambio di tendenza rispetto alla passata stagione. Se di fatto la figura di Massimiliano Allegri incarnava uno stile di gioco, votato soprattutto alla compattezza difensiva, alla ripartenza ed alla difesa ad oltranza del risultato, con l’ormai prossimo ingaggio di Amorim, si mira a “svecchiare” uno stile che purtroppo nell’ultima annata non ha ripagato.

Ma perchè proprio Ruben Amorim?

La dirigenza cercava un profilo giovane, capace di proporre un calcio intenso, propositivo e spettacolare, caratteristiche che Amorim ha ampiamente dimostrato di possedere durante i suoi anni d’oro allo Sporting Lisbona. Per di più, il Milan ha in rosa molti profili di talento ma reduci da stagioni altalenanti. Amorim è storicamente un maestro nel valorizzare le risorse giovani e i talenti emergenti, filosofia che si sposa perfettamente con la visione aziendale di RedBird. Tra le altre cose, allo Sporting Lisbona, l’allenatore è riuscito nell’impresa di vincere due campionati portoghesi (2021 e 2024), interrompendo un digiuno di titoli che per il club di Lisbona durava da ben 19 anni. Questo lo rende l’uomo ideale per una piazza affamata di riscatto come quella rossonera, che dopo la vittoria della Serie A nella stagione 21-22, supercoppa italiana a parte, non è più riuscita a ripetersi nei palcoscenici più importanti. In ultimo, dopo la complessa e sfortunata esperienza al Manchester United (terminata con l’esonero a gennaio 2026), Amorim aveva inizialmente intenzione di rimanere fermo, ma ha accettato con enorme entusiasmo la proposta del Milan , club per cui nutriva simpatia fin da bambino, vedendola come la perfetta opportunità per rilanciarsi subito nel calcio d’élite europeo.

In Foto: Ruben Amorim, prossimo allenatore del Milan

A distanza di una sola stagione, torna dunque un allenatore portoghese sulla panchina del Milan (Amorim è il terzo in due anni) , dopo la sfortunata staffetta del duo Fonseca-Coneiçao, con la speranza per i rossoneri che il 41enne sia la scelta giusta per rilanciare le ambizioni della squadra meneghina. Riuscirà Ruben Amorim a rinvigorire “Il Diavolo”?

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