di Jacopo Maria Salerno
La finale per il 3° e 4° posto del mondiale 2026 ha visto trionfare l’Inghilterra che batte la Francia 4-6 all’ultima di Deschamps alla guida dei Blues
Una partita balneare che ricorda le prime amichevoli estive di club, o peggio ancora, le partite di fine campionato tra squadre di metà classifica che non giocano per alcun obiettivo. Questa è stata la “finalina” tra Francia ed Inghilterra, che ha visto trionfare i Tre Leoni alleanti da Tuchel, rifilando un pirotecnico 4-6 ai transalpini capitanati da Mbappé.
Nel primo tempo il dominio inglese è stato disarmante. Al 3’ minuto di gioco, in seguito ad un recupero a centrocampo su un pallone sbagliato da Doué, Rice calcia un pallone imprendibile per Maignan portando così avanti i Three Lions sul risultato 0-1. Dopo un goal annullato a Saka per fuorigioco, l’Inghilterra trova il raddoppio con incornata di Konsa su calcio d’angolo battuto ancora una volta da Rice. Dopo qualche flebile tentativo francese, arriva un uno-due terribile siglato da Saka, che porta gli uomini di Tuchel a riposo sull’ inaspettato risultato di 0-4. Questo parziale sconcertante, figlio della voglia di rivalsa inglese, e di una Francia non pervenuta per i primi 45 minuti, non va giù a Deschamps che non accetta di chiudere la sua esperienza da Ct in questo modo e con 4 cambi prima della ripresa del gioco sveglia la Francia.
La nazionale francese inizia finalmente a giocare come mostrato in precedenza durante tutto il torneo, e prima dell’Hydration Break, Les Blues sono di nuovo a contatto con l’Inghilterra: due i goal Mbappe, al 48’ e 66’ minuto, uno quello di Barcola, al 54’ minuto. La Francia ha continuato a costruire diverse occasioni alla ricerca del pareggio, senza trovare però la rete, e con le squadre sbilanciate l’Inghilterra chiude i conti: Spence atterrato in area da Malo Gusto costringe l’arbitro Valenzuela a fischiare un calcio di rigore, che Bukayo Saka realizza per completare la sua tripletta personale. I minuti di recupero finali regalano anche i goal di Dembélé e Bellingham, che fissano il risultato sul rocambolesco 4-6.
Finisce così la partita. L’Inghilterra sale sul gradino più basso del podio della Coppa del Mondo. La Francia invece saluta Deschamps, pronta ad accogliere Zidane come nuovo Ct. Una partita spumeggiante, folle e dai tanti goal ma non per questo realmente bella.
Due squadre che hanno visto sfumare il sogno di giocare la finale di New York sul più bello, arrivate ad un passo dal giocarsi il trofeo più ambito, costrette ad intrattenere il mondo con una partita spettacolare ma che francamente non fa bene al calcio. Una sfida che neanche i giocatori avrebbero voluto giocare, come ha ammesso nella conferenza del giorno prima della partita Konaté, difensore della nazionale francese, ma che per attenersi alle regole e alla tradizione va giocata.
Ovviamente questa finale tra perdenti fa parte del calendario di ogni Coppa del Mondo sin dall’edizione del 1934, con l’eccezione dell’edizione del 1950 quando la fase finale del torneo fu decisa da un girone a quattro squadre, ma in un calcio logorato dalle troppe partite stagionali, si dovrebbero superare certe tradizioni ed eliminare sfide d’importanza marginale e dal livello agonistico inesistente. Gare come quella giocata tra Francia e Inghilterra, non fanno bene di questo sport, perchè più simile ad uno spettacolo circense che ad una vera partita di calcio.

