Il candidato alla presidenza del Real Madrid annuncia l’acquisto di Haaland in caso di vittoria, il giocatore smentisce ed il Manchester City prepara un’azione legale.

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di Jacopo Maria Salerno
“Ha una clausola nel contratto e vuole venire al Real” queste le parole che hanno scatenato il primo caso del calciomercato internazionale, e a pronunciarle non è stato un personaggio di Aldo Giovanni e Giacomo il lunedì sera a Mai Dire Goal, ma è stato Enrique Riquelme, candidato alla presidenza del Real Madrid.
Enrique Riquelme è imprenditore e CEO di Cox Energy, colosso energetico internazionale specializzato nello sviluppo di energia rinnovabile, e sarà l’avversario del presidentissimo Florentino Pérez per la poltrona più importante del Real. Riquelme è il primo rivale alla presidenza dal 2009 e nella sua campagna elettorale delle ultime settimane ha attaccato Florentino sulla gestione della squadra negli ultimi anni, ha criticato i costi della ristrutturazione del Bernabéu e soprattutto ha a promesso nomi importantissimi per il mercato dei Blancos.

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I nomi di questi campioni promessi al Real sono rimasti un segreto fino a poche ore fa: ospite al programma spagnolo El Hormiguero, Riquelme ha annunciato che i primi due colpi della sua presidenza saranno i due fuoriclasse del Manchester City Erling Braun Haalland e Rodrigo Hernández Cascante, meglio noto come Rodri. Se il nome del Pallone D’Oro 2024 orbita da mesi nello spazio del Real, quello del bomber norvegese, di cui Riquelme ha già mostrato la camiseta blanca con il numero 9, è una assoluta novità. Questa sorpresa ha preso in contropiede molti, compresi Haaland e il City. Non sono d’accordo infatti Alfie Haaaland e Rafaela Pimenta, il padre e l’agente del calciatore, che subito dopo le dichiarazioni del candidato hanno risposto tramite Fabrizio Romano dicendo “tutto molto divertente, ma non è vero”. Anche la risposta del Manchester City non si è fatta attendere, affermando che le storie che arrivano dalla Spagna su Haaland sono false, non c’è alcuna clausola rescissoria e il club valuterà di agire per vie legali.

Non i migliori momenti della campagna elettorale di Riquelme, che nel frattempo ha annunciato, sempre nel caso vinca l’elezione, che Mourinho non sarà l’allenatore del Real nella prossima stagione, e che due bandiere del club torneranno a far parte della dirigenza madridista: si parla di Raul e Hierro, il primo come Direttore Sportivo, il secondo a capo de La Fábrica, settore giovanile della squadra di Madrid.
Nel frattempo, anche Florentino Pérez ha annunciato le sue prime mosse per tingere di blanco l’estate di calciomercato internazionale: ha confermato che il nome del nuovo allenatore del Real è quello di Mourinho, ha annunciato il possibile ingaggio del difensore ex Liverpool Ibrahima Konaté, e ha ribadito che il futuro di Nico Paz, giocatore del Como che ha però una clausola a favore del Madrid, sarà con il Real.
Il mercato però deve attendere. Dipenderà tutto dalle votazioni del 7 giugno presso il palazzetto dello sport di Madrid, votazioni che segneranno il futuro della squadra più titolata nella storia della Champions League. Comunque vada però, che vinca Pérez o Riquelme, che arrivi Mourinho o un altro allenatore, la certezza di queste ore è una sola: mai dire Haaland.

