Il Brasile supera il Giappone solo nel recupero e va avanti, la Germania esce sconfitta dalla lotteria dei rigori contro il Paraguay e saluta gli Stati Uniti.
di Jacopo Maria Salerno
Un risultato, raggiunto non senza fatica, ce lo potevamo aspettare, l’altro invece è stato la sorpresa del Mondiale fino ad ora.
Da un lato Il Brasile va avanti nel torneo mondiale dopo una faticosa vittoria contro il Giappone raggiunta solo nel recupero, dall’altro la Germania saluta anzitempo la Coppa del Mondo dopo i rigori che premiano il Paraguay che per la prima volta supera una squadra europea nella fase ad eliminazione diretta di un Mondiale.
Il Brasile non ha mai brillato veramente durante il torneo nord americano, e anche la partita contro il Giappone non ha mostrato niente di diverso. La nazionale di Ancelotti è partita con il freno a mano tirato per l’ennesima volta in questo mondiale. Nella partita valida per i sedicesimi di finale, la nazionale verdeoro è sembrata sulle gambe sin dai primi minuti. Pur tenendo il controllo del pallone per la maggior parte del primo tempo la Seleçao non è mai riuscita a trovare la fluidità di manovra per costruire occasioni da goal nitide. Nonostante il goal del momentaneo 0-1 del Giappone siglato da Sano, il Brasile del primo tempo non ha dato l’impressione di poter star dietro e ribaltare la partita preparata benissimo dai nipponici.
Ad inizio secondo tempo però, diversi lampi verdeoro hanno rimesso in partita i sudamericani e dopo alcune occasioni è arrivato il goal del pareggio di Casemiro, il peggiore in campo per lunghi tratti della gara. Poco dopo il Brasile ha sfiorato il raddoppio con un’azione da solista di Vinicius che si conclude con la parata di Suzuki che devia la palla sul palo. Il resto della partita vola via senza grandi sussulti fino a quando, ad un minuto dal termine dei 6 di recupero concessi, si apre uno spiraglio centrale nella difesa del Giappone e un filtrante di Bruno Guimarães trova in area Martinelli, che dopo uno stop calcia in diagonale e dopo un bacio al palo torva il goal che manda avanti i sudamericani.
Il Brasile anche in questa partita non ha impressionato per il gioco, ma ha mostrato tenacia e freddezza in momenti di difficoltà, caratteristiche non comuni a tutte le squadre di questo Mondiale, ma sempre presenti nelle squadre allenate da Carlo Ancelotti. L’allenatore italiano, attraverso le sue convocazioni e le sue scelte tattiche, ha dato una compattezza e una determinazione prima sconosciute al gruppo, e in un torneo così breve e formato da partite ad eliminazione diretta, sono forse ancora più importanti queste virtù rispetto al bel gioco. La Seleçao dovrà necessariamente far meglio nella prossima uscita ,dove incontrerà la vincente di Costa d’Avorio-Norvegia, perchè il ritmo di gioco è stato insufficiente in troppe occasioni, ma ha mostrato un lato caratteriale importante che potrebbe aiutare ad andare molto avanti la nazionale brasiliana.

Una squadra che non ha mostrato alcuna dote caratteriale è la Germania di Nagelsmann.
Nelle ultime due precedenti edizioni della Coppa del Mondo la nazionale tedesca è uscita sempre ai gironi. Quest’anno i gironi sono stati superati, ma poco è cambiato. La Germania è uscita ancora una volta troppo presto facendo vedere una quantità di difetti che non si addicono ad uno storico colosso del calcio mondiale.
La Germania ha iniziato la partita di questa notte giocando un calcio lento e inadatto a creare veri pericoli per il Paraguay. Il giro palla sterile tedesco non ha portato a nulla, e a colpire per primo è stato Enciso, numero 19 del Paraguay, che, lasciato libero dalla difesa, ha portato in vantaggio i sudamericani.
Pur pareggiando poco dopo l’inizio del secondo tempo con un colpo di testa di Havertz, la Germania ha continuato a giocare senza idee precise di gioco e con un ritmo troppo basso per scardinare la difesa organizzata del Paraguay. Al ‘90 il risultato è sempre 1-1 e anche dopo i supplementari, escluso un goal di Tah annullato per fallo di Anton, non è cambiato nulla.
La batteria dei rigori ha visto trionfare il Paraguay dopo l’errore decisivo di Tah e ancora una volta la Germania ha salutato un Mondiale troppo presto rispetto al potenziale della rosa a disposizione del Ct tedesco.
I giocatori chiamati per il torneo americano, per la maggior parte calciatori importanti, nella fase centrale della loro carriera, abituati a palcoscenici ancora più prestigiosi con i rispettivi club, non sono riusciti a dimostrare il loro valore. Campioni come Musiala e Kimmich hanno fatto un torneo mediocre senza riuscire a lasciare il segno sulla squadra, altri ancora, come Sané, invece hanno lasciato il segno sbagliato sulla spedizione tedesca zavorrando qualsiasi iniziativa offensiva di squadra e dimostrando di non poter più giocare a questo livello con la maglia della nazionale. Seppur alcune colpe debbano essere attribuite ai giocatori, Nagelsmann non è riuscito nell’ compito per cui aveva intrapreso l’avventura alle redini di questa nazionale.
La prima squadra tedesca non ha fatto passi avanti rispetto al recente passato. La nazionale continua ad essere poco costante nel gioco e non riesce a valorizzare i campioni che ha in rosa. La fragilità difensiva mostrata negli ultimi anni deve preoccupare, ma mai quanto la fragilità mentale: una rosa piena di giocatori che hanno vinto trofei e giocato partite da dentro e fuori con i propri club, si scioglie come neve al sole ogni volta che deve disputare la prima partita decisiva di un torneo per nazionali con la maglia bianca o nera della nazionale.

Qui risiede la differenza tra le due squadre: tutte e due le nazionali hanno visto tempi migliori, tutte e due vengono da grandi delusioni negli ultimi tornei disputati, tutte e due non esprimono un calcio spumeggiante, ma se da un lato il Brasile è rimasto unito e lucido nelle difficoltà, la Germania ha messo i remi in barca, sperando di passare per il solo talento dei giocatori. Nel Mondiale però, questo non basta, ed è il motivo per cui c’è chi va avanti, e c’è chi saluta.

