Mar. Lug 21st, 2026

Il miracolo di Amsterdam| 26 anni fa l’epopea di Italia-Olanda a Euro 2000

di Angelo Meringolo

Ci sono partite che sfidano la logica, la tattica e persino le leggi della probabilità. Il 29 giugno 2000, all’Amsterdam Arena, è andata in scena una di queste. La semifinale di Euro 2000 tra l’Olanda padrona di casa e l’Italia di Dino Zoff non è stata una semplice partita di calcio, ma un’opera teatrale drammatica, un assedio d’altri tempi conclusosi con uno dei trionfi più epici e folli della storia della Nazionale azzurra.

Ventisei anni dopo, quel pomeriggio d’estate conserva intatta la sua aura di leggenda. L’Italia si presentava alla sfida da sfavorita contro la corazzata Orange, spinta da uno stadio interamente colorato di arancione. Al 34’ del primo tempo, il piano tattico di Zoff salta: Gianluca Zambrotta rimedia il secondo cartellino giallo e viene espulso. L’Italia resta in dieci, costretta a una resistenza eroica per oltre ottanta minuti.L’Olanda attacca a ondate, ma si scontra contro un muro insuperabile eretto da Fabio Cannavaro e Alessandro Nesta, e soprattutto contro la giornata di grazia di Francesco Toldo. Il portiere azzurro, titolare solo per l’infortunio pre-torneo di Buffon, entra nel mito. Al 38’ disinnesca il primo calcio di rigore per gli olandesi, ipnotizzando Frank de Boer. Nella ripresa, un altro penalty concede il match point all’Olanda, ma Patrick Kluivert scheggia il palo.Il fortino azzurro regge incredibilmente fino al 120’. Esausti, stremati, ma ancora vivi, i ragazzi di Zoff trascinano la contesa alla lotteria dei rigori. È qui che il dramma sportivo si trasforma in capolavoro d’autore. Prima che inizi la sequenza, un giovane Francesco Totti si gira verso i compagni a centrocampo e sussurra una frase destinata alla storia: “Mo je faccio er cucchiaio”. Detto, fatto: uno scavetto glaciale che beffa Edwin van der Sar e gela lo stadio.

Toldo completa l’opera parando un altro rigore a De Boer e quello decisivo a Bosvelt, mentre Jaap Stam spara il suo tiro direttamente in curva. Finisce 3-1 per l’Italia dal dischetto. Gli azzurri volano in finale, lasciando agli olandesi l’incredibile record negativo di 5 rigori falliti su 6 totali tra partita e sequenza finale. Ventisei anni dopo, Amsterdam resta il sinonimo calcistico di sofferenza, coraggio e immortale destino azzurro.

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