di Alessio Graziosi
Una prestazione da incorniciare per il neo-ventenne, che nonostante le penalità per il cambio motore, rimonta e trionfa sul suolo di casa.
20 anni e 12 giorni, parliamo dell’età del pilota che dopo oltre 60 anni ha riportato il tricolore sul gradino più alto del podio a Monza, vittoria che non arriva dalla pole position (andata in modo inaspettato a Gasly il sabato), ma che arriva dal 19esimo posto di partenza, prestazione maiuscola, di quelle che ti segnano la carriera.
Probabilmente è il segnale definitivo di cui avevamo bisogno, con una performance simile, difficilmente qualcun altro insidierà il titolo mondiale 2026, che si tinge sempre di più di verde, bianco e rosso (e dell’argento che contraddistingue le Mercedes).
Per i tifosi italiani tuttavia non parliamo di una gara tutta rosa e fiori, ma di un vero e proprio incubo se consideriamo solo il week-end Ferrari, Leclerc si schianta al terzo giro alla parabolica, ed Hamilton chiude solo sesto dopo tanti problemi in gara (di cui una bagarre al primo giro con Leclerc, da cui il britannico è uscito con le ossa rotte).

Si prosegue con una certezza, anche se la Ferrari nel breve non da garanzie, il Bel paese ora può ufficialmente contare sul più grande distruttore di record degli ultimi tempi, Andrea Kimi Antonelli non smettere mai di farci sognare

